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Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia

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Sezione Multiculturale

I Meeting Interbibliotecario Mediterraneo (2006)

Nel corso del IX workshop di Teca del Mediterraneo “Qualità e oltre: cosa valgono le biblioteche e i centri di documentazione“ Un momento del workshop del 16 giugno 2006si è svolta il 16 giugno 2006 la prima sessione biblio-documentale euromediterranea sul tema “Cultural Heritage e qualità: biblioteche del Mediterraneo a confronto”. La sessione ha visto la partecipazione di cinque direttori o referenti di importanti Biblioteche dell’area mediterranea:
Albania, per la Biblioteca dell’Accademia delle Scienze la dott.ssa Marjana Ymeri; Egitto, per la Biblioteca di Alessandria d’Egitto la dott.ssa Ronya Naim; Montenegro, per la Biblioteca Nazionale del Montenegro la dott.ssa Jelena Djurovic; Tunisia, per la Biblioteca Nazionale la dott.ssa Samia Kamarti; Turchia, per la Biblioteca Nazionale il dott. Ilhan Akcal.

Oratori al workshop del 16 giugno 2006Ai lavori ha recato il saluto ufficiale l’Assessore Regionale al Mediterraneo, prof.ssa Silvia Godelli che ha manifestato il personale entusiasmo per l’iniziativa augurando un’attività continua per una condivisione delle culture rappresentate, in un’ottica di sviluppo comune; la Godelli ha ribadito l’impegno del Governo della Regione Puglia nei confronti dei Paesi transfrontalieri, applaudendo alla recentissima indipendenza conquistata dal Montenegro.

La sessione è stata introdotta dalla dott.ssa Rosalba Magistro, che ha illustrato l’impegno di Teca del Mediterraneo, attraverso la piattaforma info-documentale “Piazza Europa & Mediterraneo”, a promuovere un’ottica di internazionalizzazione e multiculturalismo nelle attività biblio-documentali.
La presentazione e l’illustrazione delle peculiarità di ciascuna Biblioteca partecipante sono state assicurate dal coordinamento del dott. Cosimo Notarstefano, direttore del Polo Euromediterraneo Jean Monnet.


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II Meeting Interbibliotecario Mediterraneo (2007)

Le relazioni presentate nell'ambito del II Meeting Interbibliotecario Mediterraneo sono disponibili come archivio compresso in versione originale e in versione italiana.

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III Meeting Interbibliotecario Mediterraneo (2008)

Le relazioni presentate nell'ambito del III Meeting Interbibliotecario Mediterraneo sono disponibili come archivio compresso in versione originale.

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IV Meeting Interbibliotecario Mediterraneo (2009)

Le relazioni presentate nell'ambito del IV Meeting Interbibliotecario Mediterraneo sono disponibili come archivio compresso in versione originale e versione italiana.

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V Meeting Interbibliotecario Mediterraneo (2010)

Le relazioni presentate nell'ambito del V Meeting Interbibliotecario Mediterraneo sono disponibili come archivio compresso in versione originale e versione italiana.

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VI Meeting Interbibliotecario Mediterraneo (2011)

Le relazioni presentate nell'ambito del VI Meeting Interbibliotecario Mediterraneo sono disponibili come archivio compresso in versione italiana.

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Il report "Gli Stranieri in Biblioteca"

Copertina di Stranieri in BibliotecaIl rapporto è stato elaborato in occasione dell’undicesimo workshop di “Teca del Mediterraneo” dedicato al tema: “L’organizzazione della conoscenza fra identità e multiculturalità” (23-24 giugno 2008). Il rapporto intende contribuire alla soluzione dei problemi della professione di bibliodocumentalista (di operatore della conoscenza) nel contesto della società multiculturale, al fine di declinare insieme la globalizzazione in rapido sviluppo con i localismi fatti di identità, memoria, tradizioni.

La pubblicazione, inoltre, inaugura una collana di studi e documenti promossa da “Teca del Mediterraneo”, denominata “Terminus” non solo perché richiama la testata di una “webzine” prodotta da Teca ormai da anni e che si occupa di “relazioni transfrontaliere nel Mediterraneo”, ma anche perché l’apprezzamento, l’enfatizzazione del “confine”, del “limite” è collegato con quello che E. Morin ha definito uno dei “sette saperi necessari all’educazione del futuro”, l’incertezza: «nel corso della storia, abbiamo visto spesso, ahinoi, che il possibile diventa impossibile e possiamo intuire che le possibilità umane più ricche restano ancora impossibili da realizzare. Ma abbiamo anche visto che l’insperato diventa possibile e si realizza; abbiamo spesso visto che si realizza l’improbabile più che il probabile. Occorre dunque sperare nell’insperato e operare per l’improbabile» (E. Morin, I sette saperi necessari all’educazione del futuro, Raffaello Cortina Editore, 2001) .

L’incontrarsi e mescolarsi, spesso in condizioni precarie e difficili, di mondi finora distinti, ad esempio attraverso l’irrompere degli “stranieri”, è una manifestazione esemplare di incertezza e, di converso, può acconciarsi al meglio per questo incontro solo chi ha il senso e il gusto del “terminus”. Così come innovare inventando o imitando è un’altra modalità attraverso cui si manifesta l’incertezza e anche in questo caso ci si può avventurare nel mondo ignoto del nuovo solo se si ha il senso e il gusto del “confine”.

[Dalla prefazione al volume di Waldemaro Morgese, Direttore di Teca del Mediterraneo.]

  Scarica il Report "Gli Stranieri in Biblioteca" (PDF, 4.612 KB)

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Ultima modifica: 05-01-2009