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I Workshop di Teca: l'edizione 2010

I Workshop di Teca | L'edizione 2010

"La biblioteca che fa educazione informale:
alfabetizzazione, informazione, formazione, aggiornamento"

L'13ª edizione del workshop, dal titolo "La biblioteca che fa educazione informale: alfabetizzazione, informazione, formazione, aggiornamento", si terrà a Bari il 24 e 25 giugno 2010, presso l'Hotel Villa Romanazzi Carducci.

L'iscrizione al Workshop è gratuita e può essere effettuata entro le ore 18.00 del 21 giugno tramite modulo on-line oppure inviando la scheda d'iscrizione via fax al numero 0805402775.

Il programma è scaricabile qui di seguito in formato PDF:

  Programma del Workshop 2010
  Workshop 2010 English Program
  Avviso
 Galleria Fotografica Prima Giornata
 Galleria Fotografica Seconda Giornata
  Rassegna Stampa
 Servizio sul Workshop di Rai 3
 Servizio sul Workshop di 7 Gold
 Video del Workshop
 Saggio del Workshop di Laura Balestra

 Le relazioni e gli interventi sono disponibili su questa pagina.

I temi dell'edizione 2010

Quest’anno il tradizionale workshop di “Teca del Mediterraneo” intende presentare un aggiornato “stato dell’arte” delle attività di educazione informale che le Biblioteche e i Centri di documentazione in generale svolgono per assolvere alla sfida epocale che postula la trasformazione di questi presidi del knowledge in organizzazioni non solo di conservazione e ampia valorizzazione dei beni bibliodocumentali (prospettiva già di per sé innovativa), ma anche di attivo intervento nel favorire il protagonismo e/o inclusione sociale attraverso il processo di learning per tutta la vita. Abbiamo voluto effettuare una scelta concettuale (“educazione informale”) già chiarita da un Maestro come John Dewey: intendiamo così enfatizzare gli aspetti pragmatici, “laboratoriali”, naturali ed anche spontanei dell’educazione e considerarli un traguardo operativo cui tutti i centri del knowledge (biblioteche, archivi, musei…) possono ed anzi devono tendere. Le relazioni virtuose che è possibile attivare fra knowledge e learning informale sono infatti intense e non interamente esplorate, specie sul piano metodologico e pratico. Una importante dimensione di tali relazioni virtuose riguarda la possibilità di contribuire, attraverso l’educazione informale, a favorire itinerari operativi preordinati non solo al “sapere”, ma anche al “sapere imparare”: legare il knowledge al learning significa infatti anzitutto legare “conoscenze” a “competenze”, perché è soprattutto la “competenza”(acquisita proprio con lo strumento dell’educazione informale) a giocare oggi - nell’epoca della globalizzazione - un ruolo fondamentale nell’accrescere le senane “capacità”(le “capabilities” di cui ha scritto Amarthya Sen) dell’individuo, la cui padronanza è necessaria per cogliere le potenziali occasioni che offre il mondo contemporaneo. Queste problematiche sono affrontate nel workshop non solo in relazione alla situazione italiana, ma anche internazionale, con specifico approfondimento dello “scacchiere geoculturale” mediterraneo (si segnala che fra i relatori del workshop vi è anche la responsabile IFLA per le biblioteche di lingua araba). Inoltre, l’ospitalità nel workshop di una significativa testimonianza proveniente dal mondo dell’impresa vuole indicare che l’educazione informale può pervadere e anzi pervade tutti i gangli attivi dell’organizzazione umana e non solo i tradizionali centri pubblici del knowledge.

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Ultima modifica: 08-10-2008